
VENEZIA (ITALPRESS) â âIl Veneto ha bisogno di restituire spazio alla natura dove lâurbanizzazione e le attivitĂ umane hanno trasformato il paesaggio. Con questo bando, contribuiamo a creare nuovi luoghi di biodiversitĂ , aree verdi accessibili, fasce alberate capaci di migliorare la qualitĂ dellâaria e dellâacqua e mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Abbiamo scelto di finanziare fino al 100% della spesa ammissibile proprio per consentire agli Enti di tradurre i progetti in interventi rapidi a beneficio dei nostri centri urbaniâ. Il presidente della Regione Alberto Stefani ha annunciato in settimana lâapprovazione da parte della Giunta regionale del bando 2026 âBoschi in pianuraâ, mettendo a disposizione una dotazione complessiva di 1.025.425,64 euro per portare nuovi boschi, parchi urbani, siepi e filari alberati nella pianura veneta o ampliare quelle esistenti.
âQuesta misura interviene in un territorio, quello della pianura, dove la presenza di nuove formazioni arboree e arbustive può produrre benefici ambientali molto significativi â aggiunge lâassessore allâAgricoltura e Foreste Dario Bond -. Puntiamo a sostenere progetti di qualitĂ , realizzati con specie autoctone e adatte alle condizioni climatiche ed ecologiche locali, che possano durare nel tempo. Per questo il bando prevede anche un impegno di mantenimento degli impianti per almeno ventâanniâ.
âPiantare nuovi alberi nella pianura veneta significa aiutare i nostri paesi e le nostre cittĂ ad affrontare il caldo. Gli alberi fanno ombra, riducono il riscaldamento di strade e piazze e, attraverso le foglie, rilasciano umiditĂ che contribuisce a rinfrescare lâambiente. Sono un alleato concreto per contenere le temperature e rendere piĂš vivibili gli spazi allâaperto, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili â sottolinea lâassessore regionale allâAmbiente Elisa Venturini -. Boschi, siepi e filari assorbono inoltre anidride carbonica e offrono rifugio a molte specie animali. Per ottenere benefici duraturi dobbiamo scegliere le piante adatte e prendercene cura nel tempoâ.
Il bando finanzia tre tipologie di intervento: boschi naturaliformi (in aree agricole e non agricole, con finalitĂ ambientali, paesaggistiche e ricreative), parchi e aree verdi urbane (spazi verdi con prevalenti finalitĂ socio-ricreative), siepi e filari alberati (nuovi impianti nelle aree agricole, per rafforzare la continuitĂ ecologica e diversificare il paesaggio rurale). Gli interventi dovranno utilizzare specie arboree e arbustive autoctone e di antico indigenato, compatibili con le condizioni ambientali e climatiche locali. Sono esclusi gli impianti di arboricoltura da legno a ciclo breve e medio-lungo e le formazioni a rapido accrescimento.
Possono presentare domanda le amministrazioni pubbliche, i Consorzi di bonifica, le fondazioni e le associazioni riconosciute e non riconosciute, purchĂŠ prive di carattere dâimpresa e in possesso dei requisiti previsti dal bando. Ogni soggetto può presentare una sola domanda. La superficie minima ammissibile è di 2.000 metri quadrati, oppure di 200 metri lineari. Le domande dovranno essere trasmesse tramite PEC a Veneto Agricoltura, incaricata della gestione del bando. I lavori dovranno essere completati entro 24 mesi dalla comunicazione di concessione del contributo. Una volta realizzati, gli impianti dovranno essere mantenuti per almeno ventâanni.
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