
ROMA (ITALPRESS) â Â Oggi nei cortei organizzati in tutto il Paese ci sono stati complessivamente 255.870 manifestanti, secondo le stime dalle autoritĂ di pubblica sicurezza. Lo riferisce il Viminale.
PIANTEDOSI âDALLE FORZE DELLâORDINE EQUILIBRIO ED EFFICACIAâ
âOggi, ancora una volta, va riconosciuta la competenza e la professionalitĂ con cui le nostre Forze dellâordine hanno saputo gestire decine di manifestazioni nelle principali cittĂ del Paese. A dimostrazione che la sicurezza deve essere perseguita come presidio fondamentale per garantire lâesercizio di ogni libertĂ â. Lo afferma in una nota il ministro dellâInterno, Matteo Piantedosi. âTutti i dispositivi messi in campo si sono distinti per equilibrio ed efficacia: qualitĂ che hanno permesso di tutelare un diritto fondamentale dei cittadini, quello di manifestare pacificamente, nonostante il tentativo di alcuni soggetti di provocare disordini e violenze â prosegue -. Un pensiero di vicinanza e un augurio di pronta guarigione va agli operatori rimasti feriti. Le aggressioni che hanno subĂŹto rappresentano un attacco allâintera comunitĂ e i responsabili ne risponderanno. A tutte le donne e gli uomini in divisa che, con dedizione e spirito di servizio, hanno garantito lâordine pubblico, e alle autoritĂ di pubblica sicurezza impegnate in una complessa ed infaticabile attivitĂ di coordinamento, va la gratitudine e il riconoscimento unanime delle Istituzioniâ.Â
A MILANO IN 30 MILA RAGGIUNGONO LA TANGENZIALE, RIAPERTA NEL POMERIGGIO
Il corteo di lavoratori, studenti e insegnanti a Milano, nel giorno dello sciopero generale indetto da USB, ha raggiunto piazzale Leonardo Da Vinci. La coda del corteo è defluita dallâuscita della tangenziale est scortata dalle forze dellâordine. Alcuni manifestanti hanno tirato un nastro tra i due guard rail, mostrando lâintenzione di non andarse. Le forze dellâordine si sono avvicinate per accompagnare i manifestanti a sgomberare la strada. Uno di loro ha poi rivolto un appello pacifico agli agenti. Ne è seguito poi un lungo diverbio tra alcuni partecipanti e agenti della DIGOS ma senza scontri. Ora le forze dellâordine stanno scortando ciò che resta del corteo verso via Rombon.
Milano Serravalle Milano Tangenziali comunica la totale riapertura della tratta A51 Tangenziale Est interessata dalla manifestazione odierna.
Sulla tangenziale, in precedenza, alcuni manifestanti si sono arrampicati su una struttura in ferro. Hanno acceso fumogeni e sparato in aria alcuni fuochi dâartificio per poi esporre uno striscione con scritto âGen Maranzaâ.
Il corteo, che conta circa 30 mila persone, ha prima raggiunto lo svincolo per Lambrate. Nonostante lâimbrattamento di alcuni cartelli stradali con frasi come â la benza a due euro è violenzaâ e lâesposizione dimostrativa di uno striscione su una struttura in ferro, la manifestazione si è svolta finora in modo pacifico mentre la continuazione della tangenziale è presidiata da un cordone di uomini e mezzi delle forze dellâordine. Presente anche un elicottero.
MOMENTI DI TENSIONE A TORINO, TANGENZIALE BLOCCATA
Momenti di tensione nel corteo in corso a Torino tra manifestanti e agenti in Piazza Castello. I poliziotti hanno azionato gli idranti per allontanare i facinorosi. La tangenziale di Torino è bloccata. Il corteo per lo sciopero generale indetto dalla sigla sindacale Usb ha raggiunto la rotonda allâimbocco della tangenziale, che è chiuso e presidiato dal cordone di Polizia e Guardia di Finanza.
Il corteo era partito da piazza Palazzo di CittĂ , di fronte alla sede del Municipio, nel giorno dello sciopero generale indetto dalla sigla Unione Sindacale di Base. In capo al serpentone campeggia uno striscione che recita âStop carovita, no alla guerra, no al riarmoâ. Lâingresso di Palazzo Civico è chiuso e protetto dal cordone delle forze di polizia. Fra le bandiere presenti ci sono quelle del Pci, di Potere al Popolo e dei Cobas, oltre a quelle della Palestina. Lo spezzone studentesco partito dallâateneo di Palazzo Nuovo ha imboccato via Po per raggiungere la manifestazione principale, ed è qui che si è registrato qualche momento di tensione con il cordone di polizia allâaltezza di via Rossini, ma i manifestanti sono comunque riusciti a passare e raggiungere la piazza occupata dai lavoratori. Proprio nella piazza davanti al Comune, dove si sono riunite centinaia di persone, gli agricoltori hanno versato a terra due bidoni di letame âcontro chi vuole trasformare Torino nella cittĂ delle aziende bellicheâ. Tanti i giovani presenti che sorreggono cartelli che dicono âNo al carovitaâ.
âVogliamo un esercito di medici e insegnantiâ e âIl nostro futuro non è un debitoâ. Dal furgone che guida il corteo ripetuti cori contro la premier Giorgia Meloni. Câè anche la politica presente in piazza come la deputata del M5S (ed ex sindaca di Torino) Chiara Appendino e il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Marco Grimaldi. Nel frattempo, un pezzo del corteo guidato dal centro sociale Askatasuna si è staccato e sta andando verso la stazione di Porta Susa.
A GENOVA I MANIFESTANTI ENTRANO NEL PORTO
Un corteo con migliaia di persone, tra cui portuali del Calp e migliaia di studenti, è entrato nel porto di Genova nellâambito dello sciopero generale lanciato da Usb. âBlocchiamo il porto perchĂŠ non vogliamo che passino le armi destinate alle guerreâ, spiegano i ragazzi. La mobilitazione era iniziata in mattinata col blocco dei varchi portuali nella zona di San Benigno e cortei studenteschi da Principe e Sampierdarena. Cori contro Giorgia Meloni, Roberto Vannacci e a favore della Palestina. Il corteo è diretto verso il centro cittĂ ed è prevista la conclusione in piazza De Ferrari. In piazza nel corso della giornata fino a 10mila persone.
A ROMA TENSIONE E LANCI DI OGGETTI CONTRO LE FORZE DI POLIZIA AL COLOSSEO: 8 FERMATI
Lungo corteo, con oltre centomila persone secondo i manifestanti, a Roma, per lo sciopero indetto dallâUsb. Il lungo serpentone è partito da piazza dei Cinquecento. Molti gli studenti, fianco a fianco con i lavoratori. Realizzato un flash mob per rappresentare i bombardamenti lungo la Striscia di Gaza.
Il corteo di Roma è poi arrivato nel piazzale di Porta Pia dove è presente la sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Alla testa del corteo anche due trattori e gli agricoltori che urlano âVergogna. Affacciati Salvini, mettici la faccia se ce lâhai. Gli agricoltori sono qui perchĂŠ falliscono tutti i giorniâ. Presenti anche esponenti del Movimento per il diritto ad abitare: âQuesto Ministero non ha fatto nulla per le politiche abitative. La pacchia è finita, in tutta Europa le piazze si riempiono. Questo governo se ne deve andareâ. Fischi e cori contro il vicepremier, Matteo Salvini, che al momento proprio nella sede del Mit sta tenendo una conferenza stampa. Diverse le forze dellâordine schierate in tenuta antisommossa, ma al momento non ci sono tensioni e disordini.
Momenti di tensione e lanci di oggetti contro le forze dellâordine a Roma. Eâ accaduto dopo che un gruppo di persone si è staccato dal corteo e si è diretto verso il Colosseo. Giunti allâaltezza di via Claudia i manifestanti hanno eretto barricate, divelto cartelli stradali e incendiato cassonetti, prendendo di mira gli agenti con lanci di bottiglie.
Centinaia di studenti si sono diretti davanti al Ministero dellâIstruzione, paralizzando il traffico in viale Trastevere, poi hanno proseguito in corteo verso il lungotevere diretti al Parlamento. Giunti allâaltezza di Ponte Sisto il gruppo è stato respinto dagli agenti in tenuta anti sommossa con cariche di alleggerimento. A questo punto i manifestanti si sono diretti verso Ponte Sublicio. Intanto, è stato rafforzato lo schieramento delle forze dellâordine nella zona della Camera e di Palazzo Chigi con blindati piazzati di traverso per chiudere via del Corso allâaltezza di piazza Colonna.
Sono 8 le persone fermate a Roma in seguito ai disordini durante la manifestazione. Secondo quanto si apprende, avrebbero tentato piĂš volte di sfondare lo schieramento delle Forze dellâordine per raggiungere i palazzi istituzionali.
MANIFESTANTI IN TANGENZIALE A BOLOGNA
Giornata di manifestazioni a Bologna, dove è in corso il corteo per lo sciopero generale indetto da USB contro il carovita per il quale sono attese in cittĂ migliaia di persone pronte a protestare contro âLâimpennata dei prezzi, a partire da quelli dei carburanti, che pesa fortemente sui magri salari di milioni di lavoratori che ormai non recuperano piĂš neanche lâinflazione; di contro, lâinconsistenza dei provvedimenti assunti dal governoâ, come spiega lâUnione Sindacale di Base. Alla mobilitazione hanno aderito anche studenti, collettivi e associazioni. Nonostante gli appelli a manifestare pacificamente lanciati dalle scorse ore dallâUnione sindacale di Base, resta alta lâallerta per possibili scontri, come quelli che hanno interessato la cittĂ il 17 e il 24 ottobre scorsi.
La manifestazione contro il carovita a Bologna ha occupato quindi la tangenziale, ma il corteo si prepara lentamente a raggiungere la tettoia Nervi, in piazza Lucio Dalla, in zona Bolognina. La marcia si è arrestata allâaltezza dellâuscita 5, da qui in poi il cordone di sicurezza approntato dallâUnione Sindacale di Base impedisce ai partecipanti di proseguire.
A NAPOLI IL CORTEO INVADE LA CARREGGIATA, TRAFFICO IN TILT
I manifestanti che partecipano al corteo per lo sciopero generale a Napoli hanno abbandonato il percorso inizialmente predisposto e si sono diretti verso la stazione centrale. A sbarrargli la strada un cordone di forze dellâordine, schierate con caschi, manganelli e scudi. Dalla testa del corteo i manifestanti scandiscono lo slogan âBlocchiamo tuttoâ e intonano il coro âPoliziotti, fateci passareâ.
Una decina di manifestanti hanno avuto accesso alla stazione centrale senza che sia stata intralciata la viabilitĂ . Cala la tensione. Il corteo di manifestanti ha anche invaso la carreggiata occupata dalle auto in via delle Repubbliche Marinare, poco prima dellâingresso dellâautostrada. Traffico in tilt.
A FIRENZE CORTEO VERSO LA CONCLUSIONE
Si avvia alla conclusione il corteo convocato questâoggi da Usb e altre sigle sindacali, svoltosi a Firenze, per protestare contro caro vita e guerra. Dopo gli attimi di tensione registratesi in pieno centro, con presidio in zona via Cavour, dove circa 300 manifestanti ha cercato di deviare il percorso del corteo per raggiungere una zona in cui sono presenti vari palazzi istituzionali, fra cui la sede della Prefettura, della CittĂ metropolitana e del Consiglio regionale toscano, con le forze dellâOrdine che disposti in assetto anti sommossa hanno fatto da filtro in quella parte di Firenze, anche con lâausilio di un mezzo blindato; il resto della manifestazione si è svolto in maniera tranquilla. Secondo quanto fatto sapere da Usb Firenze i manifestanti alla fine sarebbero stati circa 10 mila, molti dei quali ha raggiunto piazza Vittorio Veneto dove è prevista la conclusione del corteo, anche se questâultimo si è diviso in piuâ tronconi. Infatti alcuni manifestanti, la cosidetta coda del corteo, è ancora in zona Santa Maria Novella, mentre unâaltra è in via della Scala, in avvicinamento a piazza Vittorio Veneto. Alcuni rappresenti dalle organizzazioni studentesche e sindacali intervenuti con discorsi di conclusione corteo hanno ricordato i motivi della manifestazione odierna, ovvero lo stanziamento di fondi del governo sul riarmo e non per lâistruzione ed il caro vita.
LAVORATORI E STUDENTI IN PIAZZA A PALERMO CONTRO GUERRA E CAROVITA
Dalle rivendicazioni sui salari al diritto alla casa, passando per il no al riarmo e la richiesta di maggiori investimenti in sanitĂ e istruzione. Lavoratori e studenti insieme a Palermo per lo sciopero generale indetto dallâUsb, che nella mattinata di oggi ha portato in piazza le diverse anime del mondo del lavoro e della scuola. Il corteo, con circa 2 mila persone al seguito, partito da piazza Politeama alle 9, ha attraversato il Teatro Massimo, via Cavour e piazza XIII Vittime, per concludersi al porto di Palermo. Sui cartelli esposti dai manifestanti gli slogan âNĂŠ bombe, nĂŠ carovita con questo sistema dobbiamo farla finitaâ e âContro guerra e carovita blocchiamo tuttoâ.
Al centro della mobilitazione il peso del costo della vita, le retribuzioni e la contrarietĂ alle politiche di riarmo. âOggi scioperiamo contro guerra e carovita, perchĂŠ fondamentalmente questo Paese continua a investire in armamentiâ, ha dichiarato Luigi Del Prete, responsabile di Usb Palermo. âEntro il 2035 il 5% sarĂ investito in armamenti vari, in riarmo, mentre invece gli investimenti in istruzione e sanitĂ rimangono sotto il 4%â. Una scelta che, secondo il sindacalista, finisce per scaricare sui cittadini le conseguenze della corsa agli armamenti, sottraendo risorse e prospettive soprattutto a chi lavora e studia. Del Prete ha definito la manifestazione âun grande sciopero socialeâ, sottolineando la partecipazione di lavoratori pubblici e privati, studenti, disoccupati e inoccupati. âAbbiamo chiamato lo sciopero della rabbia, della rabbia di chi, pur contribuendo alla ricchezza di questo Paese, non vede rientrare quelle ricchezzeâ, ha aggiunto, contestando la distribuzione delle risorse e chiedendo che il costo della crisi ricada âsu coloro che lâhanno creataâ.
Le rivendicazioni sindacali si intrecciano con le condizioni del lavoro a Palermo, dove, secondo Marco Militello della Federazione del Sociale Usb, in alcuni comparti si continua a lavorare per pochi euro allâora. âSiamo lavoratori, lavoratrici, sfruttati allâinterno dei locali del turismo, allâinterno dei B&Bâ, ha affermato, richiamando le difficoltĂ di chi opera nei settori meno tutelati. Nel suo intervento anche il tema dellâemergenza abitativa, dei salari e delle condizioni degli studenti: âQuello che noi vogliamo è pace, quello che noi vogliamo è lo stop del genocidio in Palestina, salari adeguati. Vogliamo case, perchĂŠ la casa è un diritto inalienabile per tutti e per tutteâ. Per Militello, la questione retributiva resta strettamente legata allâaumento dei prezzi. âAbbiamo visto effettivamente negli ultimi anni come vi è un aumento del 27% del livello salariale; in realtĂ però câè stata una perdita del 10% del potere dâacquistoâ, ha sostenuto, chiedendo salari capaci di tenere il passo con il carovita e criticando le risposte delle istituzioni, giudicate insufficienti rispetto ai problemi quotidiani.
In piazza anche gli studenti, con le rivendicazioni sul diritto allo studio e sullâaccesso agli alloggi universitari. Andrea Catania, di Cambiare Rotta, ha ricordato la mobilitazione avviata allâinizio dellâanno accademico per i posti letto non assegnati agli studenti fuori sede e internazionali, con lâinstallazione di tende di protesta. âLa guerra non la paghiamoâ, ha ribadito, denunciando i tagli ai servizi e le difficoltĂ legate al costo dei materiali didattici, al sovraffollamento delle aule e alle condizioni delle mense. Catania ha inoltre contestato le prioritĂ delle istituzioni regionali e universitarie, richiamando lo stanziamento previsto dalla Regione Siciliana per il diritto allo studio nel 2028, indicato in zero euro. âGli accordi con la Leonardo vanno avanti, e il riarmo continua a essere la prioritĂ dei nostri governiâ, ha concluso. Una mobilitazione che a Palermo ha riunito vertenze sociali e lavorative, mettendo al centro il rapporto tra costo della vita, diritti e spesa pubblica. Dal lavoro povero allâemergenza abitativa, fino alle richieste degli universitari, il corteo ha dato voce a un fronte eterogeneo, accomunato dalla richiesta di un cambio di direzione sulle politiche economiche e sociali.
IERI IL VERTICE AL VIMINALE, PREVISTO DISPOSITIVO PER ISOLARE I VIOLENTI
Il ministro dellâinterno, Matteo Piantedosi, ha presieduto ieri al Viminale una riunione in videoconferenza con i prefetti, i questori e i vertici delle forze di polizia di tutti i capoluoghi di regione. Nel corso dellâincontro è stata condivisa unâapprofondita analisi delle manifestazioni di piazza in programma nel fine settimana. In particolare, sono stati analizzati gli scenari che potranno presentarsi nelle aree piĂš sensibili delle cittĂ interessate da possibili proteste e mobilitazioni. Le forze dellâordine, insieme ai rinforzi messi a disposizione dal Viminale, coordinate dalle autoritĂ provinciali di pubblica sicurezza, garantiranno un capillare presidio del territorio per la gestione dei numerosi eventi in programma.
Anche grazie a un continuo lavoro di monitoraggio garantito dal comparto dellâintelligence e dagli investigatori delle forze di polizia, sarĂ messa in campo un articolato dispositivo per tutelare il diritto di manifestare pacificamente, garantire la sicurezza di tutta la comunitĂ , isolando chi scende in piazza solo per creare disordini e commettere violenze.
Durante la riunione Piantedosi ha rinnovato il suo apprezzamento per lâimpegno di tutti gli operatori delle forze dellâordine che, anche nelle ultime settimane, come sempre fatto in passato, hanno ancora una volta dimostrato la capacitĂ di saper gestire, con intelligenza, professionalitĂ ed equilibrio, situazioni molto complesse.
â foto copertina IPA Agency â
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