PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) â La comunitĂ imprenditoriale cinese ha espresso forte insoddisfazione e ferma opposizione alla proposta statunitense di misure tariffarie che prendono di mira decine di economie, tra cui quella cinese, sulla base di accuse legate al lavoro forzato, afferma il Consiglio cinese per la promozione del commercio internazionale (CCPIT).
Lâindagine statunitense e la misura tariffaria proposta mirano essenzialmente a estendere gli standard nazionali e le norme unilaterali degli Stati Uniti ad altre economie, senza alcun fondamento nel diritto internazionale e in contrasto con le regole del sistema commerciale multilaterale, ha affermato lâorganismo per la promozione del commercio.
Osservando che la conclusione degli Stati Uniti secondo cui le politiche delle economie interessate indebolirebbero gli sforzi volti a eliminare il lavoro forzato o distorcerebbero la concorrenza di mercato non è supportata da prove sufficienti, il CCPIT ha affermato che la misura proposta utilizza i dazi come strumento di pressione politica e presenta i chiari tratti dellâunilateralismo e del protezionismo.
Accordi tariffari differenziati sono una chiara violazione dei principi di non discriminazione e di concorrenza leale, ha affermato il CCPIT.
La comunitĂ imprenditoriale cinese esorta gli Stati Uniti a rispettare i fatti, smettere di estendere eccessivamente e di abusare delle restrizioni commerciali, a tornare a un sistema commerciale multilaterale basato sulle regole, ad affrontare in modo adeguato le controversie economiche e commerciali attraverso il dialogo e la consultazione, e a salvaguardare congiuntamente la stabilitĂ delle catene industriali e di approvvigionamento globali, ha affermato lâente.
(ITALPRESS)




