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Alluvione in Nepal al confine col Tibet, continua a crescere il bilancio delle vittime. Farnesina “Tre italiani irreperibili” / Video

KATHMANDU (NEPAL) (ITALPRESS) – È salito a 359 il numero dei morti accertati dopo la vasta frana che ha colpito il Nepal. Lo riferisce la polizia locale, che fa sapere che si sta adoperando per mettere in salvo le famiglie a rischio di alluvione in vari distretti, per rimuovere i blocchi stradali in diverse località e per svolgere le necessarie operazioni di soccorso e ricerca dei dispersi.

Secondo l’Ente per il turismo del Nepal, tra i dispersi sarebbero 644 i turisti stranieri che al momento mancano ancora all’appello. L’elenco dell’Ente viene redatto in base ai dati trasmessi dalle agenzie di viaggio. 

FARNESINA “TRE ITALIANI DISPERSI”

Sono tre i connazionali attualmente irreperibili a causa della devastante frana che ha colpito il Nepal. Lo fa sapere la Farnesina, che conferma che ai due italiani già segnalati dall’ente del turismo nepalese, si aggiunge un terzo connazionale, Marco Ratto. “Sto seguendo con profonda apprensione le notizie che giungono dal Nepal riguardo al nostro concittadino Marco Ratto, di cui non si hanno notizie a seguito delle devastanti alluvioni che hanno colpito la zona”, aveva scritto in un post sui social la sindaca di Rapallo, Elisabetta Ricci. “Sono in costante e diretto contatto con il Ministero degli Affari Esteri e con l’Unità di Crisi della Farnesina, che si sono attivati immediatamente e stanno monitorando la situazione minuto per minuto per raccogliere ogni informazione utile”, spiega. “Siamo vicini alla famiglia di Marco in queste ore di grande ansia e attesa”.

TAJANI “ATTIVATA LA TASK FORCE”

 “Esprimo il cordoglio del Governo alle famiglie delle vittime delle alluvioni che hanno colpito il Nepal e la regione tibetana. La nostra vicinanza va alle autorità e alle popolazioni colpite”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un post su X. “Seguo con la massima attenzione la situazione dei connazionali presenti nelle aree interessate. Ho attivato una Task Force Nepal con l’invio di una delegazione da Roma dell’Unità di Crisi per creare un punto di assistenza dei nostri connazionali a Katmandu. Ho anche disposto l’invio di personale della nostra Ambasciata a Nuova Delhi a Katmandu per rafforzare la presenza sul posto e l’assistenza agli italiani”, spiega. “La Farnesina è al lavoro per rintracciare i connazionali con i quali non si è ancora riusciti a stabilire un contatto e garantire loro ogni possibile supporto”, conclude.

LA SORELLA DELL’ITALIANO SALVATO “STA BENE”

 “Visto che siete in tanti a scriverci, Stefano Lotumolo sta bene, a breve dovrebbe riuscire ad arrivare a Kathmandu”. Lo ha scritto sui social la sorella di Stefano Lotumolo, uno dei due italiani tratti in salvo dopo la devastante frana in Nepal. Il fotografo, nella lista diffusa dall’ente del turismo nepalese, era indicato come “Lotumuw Steccano”.

 

INGV, SEGNALE SISMICO REGISTRATO NON È STATO GENERATO DA UN TERREMOTO

In relazione alle notizie sull’evento avvenuto ieri al confine tra il Nepal e la Cina, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia precisa che il segnale sismico inizialmente classificato come terremoto è stato successivamente ricondotto al collasso di un enorme blocco di ghiaccio e roccia, staccatosi da un ghiacciaio e precipitato per oltre un chilometro, che ha in seguito generato una frana. Da una prima ricostruzione, i detriti hanno temporaneamente ostruito il fiume Lhende Khola e il successivo cedimento della diga naturale ha liberato una imponente colata di acqua, fango e detriti che ha colpito gli insediamenti a valle. Il fenomeno ha prodotto un segnale sismico classificato dall’United States Geological Survey (USGS) come terremoto di magnitudo 4.4. Le successive analisi hanno permesso di attribuire il segnale sismico al collasso del ghiacciaio e alla conseguente colata di detriti che ha liberato un’energia paragonabile a un terremoto di magnitudo 5.2. Le cause scatenanti dell’evento sono ancora in fase di studio.

GUTERRES “ONU MOBILITATA PER AIUTI A COMUNITÀ COLPITE”

“Sono rattristato dalle gravi inondazioni in Nepal e Cina, che hanno causato molte vittime, lasciato persone disperse e provocato distruzioni diffuse. Esprimo le mie condoglianze alle famiglie delle vittime e auguro una pronta guarigione ai feriti. La mia solidarietà va a tutti coloro che sono stati colpiti”. Così il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, in un post su X. “In Nepal, le Nazioni Unite stanno supportando la risposta guidata dal governo. Le squadre delle Nazioni Unite e i partner umanitari stanno mobilitando rifornimenti e personale per supportare le comunità colpite dalle inondazioni”, conclude.

L’UE STANZIA UN MILIONE PER ASSISTENZA SANITARIA URGENTE

 “Strade spazzate via. Villaggi isolati. Famiglie alla ricerca dei propri cari dispersi. Le inondazioni improvvise in Nepal hanno devastato comunità già in fase di ricostruzione dopo disastri passati. L’UE è al loro fianco, stanziando un milione di euro per fornire assistenza sanitaria urgente, cibo, acqua e alloggi”. Così la Commissaria europea per la gestione delle crisi Hadja Lahbib in un post su X. 

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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