
MILANO (ITALPRESS) â Lâintelligenza artificiale sta ampliando le possibilitĂ della radiologia, offrendo nuove opportunitĂ per supportare il processo diagnostico, la stratificazione del rischio e le decisioni cliniche. Ma accanto alle potenzialitĂ della tecnologia emergono interrogativi che riguardano il ruolo del professionista sanitario, la responsabilitĂ nei confronti del paziente e i confini etici dellâinnovazione. Eâ da queste domande che è partito il simposio âAI in radiologia: opportunitĂ , limiti e sfide etiche tra algoritmi e umanitĂ . Due voci a confrontoâ, promosso da Fujifilm Healthcare Italia nellâambito del 52° Congresso Nazionale della SocietĂ Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (SIRM), in programma a Milano presso lâAllianz MiCo dal 5 allâ8 novembre 2026.
Lâincontro che si è svolto sabato 7 novembre ha messo a confronto due prospettive differenti, quella medico-scientifica del professore Francesco Sardanelli e quella teologica di don Alessandro Picchiarelli.
âLâintelligenza artificiale ci pone di fronte a una responsabilitĂ che non può essere ridotta alla verifica delle prestazioni dellâalgoritmo: dobbiamo capire in quali condizioni il suo utilizzo apporti un beneficio concreto al paziente, considerando anche i rischi di sovradiagnosi e la necessitĂ di preservare le competenze del radiologo. La sfida è integrare queste tecnologie nella pratica clinica senza rinunciare al giudizio critico e alla responsabilitĂ del professionista: lâAI può supportare la decisione, ma il suo impiego deve essere guidato da evidenze, appropriatezza e attenzione alla personaâ, dichiara il professore Francesco Sardanelli, Coordinatore del Comitato Scientifico della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) Milano Monza Brianza e responsabile scientifico del progetto europeo EU4Health BreastSCan.
Alla prospettiva clinica si affianca quella della teologia morale, per approfondire le implicazioni etiche sullâutilizzo dellâintelligenza artificiale e il rapporto tra innovazione tecnologica e responsabilitĂ individuale.
âLa questione etica non riguarda soltanto ciò che possiamo o non possiamo affidare allâintelligenza artificiale, ma anche la responsabilitĂ che abbiamo nellâutilizzare strumenti capaci di contribuire al bene della persona. Se una tecnologia può migliorare la qualitĂ della cura, siamo chiamati a interrogarci anche sul dovere di conoscerla e valutarla, senza però trasformare lâinnovazione in un imperativo assoluto. La responsabilitĂ morale richiede discernimento: significa riconoscere le potenzialitĂ della tecnologia, ma anche i suoi limiti, mantenendo al centro la dignitĂ della persona e la capacitĂ umana di assumere decisioni consapevoliâ, spiega don Alessandro Picchiarelli, sacerdote ed esperto di tecnologia e intelligenza artificiale, docente presso la Pontificia UniversitĂ Gregoriana e presso lâIstituto Teologico e di Scienze Religiose di Assisi.
Il dialogo tra le prospettive medico-scientifica e teologico-morale offrirĂ quindi lâoccasione per riflettere non soltanto sulle possibilitĂ offerte dallâintelligenza artificiale, ma anche sulle competenze e sulle responsabilitĂ umane che assumono unâimportanza crescente con lâevoluzione degli algoritmi. Lâobiettivo è comprendere come integrare questi strumenti nel percorso diagnostico, preservando il giudizio clinico e la centralitĂ della relazione di cura.
Con questo simposio, Fujifilm Healthcare Italia intende contribuire al dibattito sulle condizioni necessarie âaffinchè il progresso tecnologico si traduca in un beneficio concreto per i pazienti e i professionisti sanitari, favorendo il confronto tra competenze medico-scientifiche, tecnologiche ed eticheâ.
âPer Fujifilm, innovare in sanitĂ significa valutare non solo le prestazioni tecnologiche, ma anche il valore concreto per la pratica clinica e i pazienti. LâIA offre grandi opportunitĂ , da integrare con consapevolezza, ascoltando i professionisti e condividendo le responsabilitĂ . Il dialogo tra competenze scientifiche, tecnologiche ed etiche è essenziale per unâinnovazione sempre attenta alla dimensione umana della curaâ, conclude Davide Campari, Managing Director di Fujifilm Healthcare Italia.
Accanto al contributo al programma scientifico, Fujifilm Healthcare Italia è presente al Congresso SIRM con la propria offerta di soluzioni per la diagnostica per immagini e lâHealthcare IT. âUn portafoglio che comprende tecnologie avanzate per le diverse modalitĂ di imaging, dallâecografia alla risonanza magnetica, e soluzioni digitali per la gestione, lâarchiviazione e la condivisione delle immagini e delle informazioni cliniche â spiega lâazienda -. Unâofferta che punta a coniugare qualitĂ diagnostica, efficienza dei flussi di lavoro e integrazione delle informazioni, supportando i professionisti sanitari nelle diverse fasi del percorso diagnosticoâ.
â News in collaborazione con Fujifilm â
â Foto ufficio stampa Fujifilm â
(ITALPRESS).




