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Ci lascia a 97 anni Yayoi Kusama,

l’artista giapponese diventata simbolo dell’arte contemporanea. Con i suoi pois, le zucche giganti e le celebri “Infinity Rooms” ha conquistato il pubblico di tutto il mondo, arrivando anche a influenzare la moda internazionale.

Yayoi Kusama nasce nel 1929 a Matsumoto, in Giappone, in una famiglia benestante. Fin da bambina si avvicina all’arte e al disegno, sviluppando un universo creativo profondamente legato alla ripetizione di forme, punti e motivi.
Nel 1957 si trasferisce a New York, dove entra in contatto con le correnti più innovative dell’epoca. È qui che la sua ricerca prende una direzione sempre più d’avanguardia: grandi tele ricoperte di reti, installazioni, performance e sperimentazioni che dialogano con la Pop Art, l’arte concettuale e anticipano alcune delle ricerche del minimalismo.
Kusama non si limita a creare opere da osservare. Vuole coinvolgere lo spettatore e trasformare lo spazio. Nascono così le sue “Infinity Mirror Rooms”, stanze ricoperte di specchi e luci nelle quali ci si ritrova immersi in uno spazio che sembra non avere più confini.
E poi ci sono i pois e le sue inconfondibili zucche giganti, diventati ormai simboli universali della sua arte. Da qui nasce quella che è stata definita la “Kusama-mania”: mostre affollatissime, installazioni diventate virali e un’estetica riconoscibile anche al di fuori del mondo dell’arte.
La sua creatività supera infatti i confini dei musei e arriva anche nella moda.
Celebre la collaborazione con Louis Vuitton, che porta i suoi pois e le sue forme iconiche su borse, abiti e accessori, confermando la capacità dell’artista di unire arte, design e cultura pop. Dopo gli anni trascorsi a New York, nel 1973 Kusama torna in Giappone.
Continua a lavorare senza sosta, costruendo negli anni una carriera internazionale che la porta a essere considerata una delle artiste più influenti e riconoscibili del nostro tempo.
Il suo universo è arrivato anche nelle Marche. A Osimo, dal 21 novembre 2025 al 6 aprile 2026, la mostra “Pop Japan. I grandi maestri pop del Sol Levante” ha dedicato spazio anche alla sua produzione, inserendola in un percorso dedicato ai grandi protagonisti della cultura pop giapponese.
Un’esperienza che attraverso opere e installazioni, permetteva al visitatore di avvicinarsi a quell’idea di infinito che è sempre stata al centro della ricerca di Kusama: perdersi nello spazio, tra riflessi, colori e ripetizioni, fino quasi a dimenticare dove finisce l’opera e dove comincia chi la osserva.
Oggi il mondo dell’arte saluta una delle sue figure più originali.
Una vera artista all’avanguardia, capace di innovare e di trasformare il proprio modo di vedere il mondo in un linguaggio universale.
Yayoi Kusama non c’è più ma il suo infinito continuerà a vivere nelle sue opere e negli occhi di chi, entrando in una delle sue stanze, avrà ancora la sensazione di non riuscire a vedere la fine.

Andriana Hula


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